Disturbi alimentari
L'attenzione al cibo è cambiata molto nel corso degli anni perché è cambiato il valore del cibo rispetto al contesto culturale e sociale in cui siamo. Negli anni il cibo e il poter mangiare in modo abbondante è passato da essere sinonimo di benessere ad essere osannato come grave e patologico.
Mettiamo ordine: il cibo rappresenta un aspetto importante della vita essendo la nutrizione uno dei bisogni primari ed è connesso strettamente ad un senso di piacevolezza e benessere. Come ogni altro aspetto della nostra vita se mantenuto equilibrato non è patologico.
Quindi se io oggi decido di mangiare un dolcetto o la pizza con gli amici il sabato sera non devo sentirmi in colpa e devo e posso permettermelo. Il cibo diviene problematico quando è al centro dei miei pensieri e non è più adeguato ai miei bisogni.
Ci sono diversi disturbi alimentari, i più conosciuti sono anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata.
L'anoressia è un disturbo per cui la persona tende a ridurre il cibo che viene ingerito perché ha una alterazione della propria immagine corporea.
La bulimia è caratterizzata da ricorrenti abbuffate che vengono compensate dal vomito o dall'utilizzo di lassativi o da un'attività fisica eccessiva.
Il disturbo da alimentazione incontrollata somiglia alla bulimia per le abbuffate, ma non è seguito da condotte di tipo compensatorio.

Tutti questi disturbi hanno in comune un profondo senso di colpa e di vergogna nonostante sembri che la persona attui con estrema volontà queste azioni e non sono semplicemente controllabili con la volontà.
Il paziente spesso non è in grado da solo di rendersi conto che questi comportamenti sono disfunzionali: questo è il motivo per cui spesso è il caregiver che si occupa di portare il paziente dal terapeuta.
L'intervento più funzionale per i disturbi alimentari è un intervento combinato dove il terapeuta può seguire sia il paziente che i familiari, l'obiettivo del terapeuta è comprendere i sintomi, il momento in cui si sono presentati e la storia del paziente e della famiglia. Attraverso questi approfondimenti può comprendere quali sono le cause del disturbo e lavorarci attivamente sia con il paziente che con la famiglia.
DR.SSA FEDERICA BIANCUCCI
Psicologa e Psicoterapeuta
+39 3337109661
federicabiancucci@gmail.com
Iscritta all'Albo degli Psicologi A della Regione Toscana, con il numero 3825.
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